Strage della famiglia Reale del Nepal
I primi giorni di giugno del 2001 conobbero un susseguirsi di agenzie di stampa dal Nepal: le Loro Maestà il Re e la Regina, oltre a vari membri della famiglia, erano stati uccisi e lo stesso assassino, rivelatosi poi essere l'erede al Trono, morirà suicida pochi giorni dopo.
Notizie al 10 giugno 2001:
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: UCCISI RE E REGINA
Attacco Palazzo reale a Katmandu
KATMANDU - Il re e la regina del Nepal sono stati uccisi ieri sera insieme ad un altra
quindicina di membri della famiglia reale in un attacco al Palazzo di Narayan Hity, a
Katmandu. Lo si é appreso da fonti militari e da fonti vicine al primo ministro del
Nepal. (ANSA)
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: STRAGE AL PALAZZO REALE
Uccisi re, regina e 15 familiari
KATMANDU - Il re del Nepal Birendra, la regina Aishwarya, il principe ereditario Dipendra,
il principe Nirajan, la principessa Shruti ed altri 12 membri della famiglia sono stati
massacrati in un attacco contro il Palazzo reale a Katmandu. Nella notte del 6 aprile
scorso almeno 30 persone furono uccise da ribelli nepalesi maoisti nell' attacco ad una
caserma di polizia. Il primo dello stesso mese, in due diversi attacchi, vennero uccisi 35
poliziotti. (ANSA)
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: IL KILLER E' IL PRINCIPE
Una strage per liti su matrimonio
KATMANDU - Sarebbe stato il principe ereditario Dipendra ad assassinare la notte scorsa
suo padre, re Birendra del Nepal, sua madre la regina Aishwarya e altri 12 membri della
famiglia reale. Il principe avrebbe ucciso i membri della famiglia a colpi di fucile
automatico e si sarebbe poi suicidato. Ad innescare la strage sarebbero state delle
divergenze interne alla famiglia sul matrimonio di Dipendra, che aveva 30 anni. (ANSA)
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: FRATELLO RE SUL TRONO
Uno dei pochi scampati a strage
KATMANDU - Il ''Privy council'', una sorta di consiglio degli anziani nepalesi, si
riunira' tra poche ore a Kathmandu per scegliere il successore di Re Birendra Bir Shah
Dev, assassinato la notte scorsa con altri 14 membri della famiglia reale. A Kathmandu si
ritiene che la scelta cadrà sul principe Gyanendra, fratello del re e uno dei pochi
membri della famiglia reale ad essere scampato al massacro. (ANSA)
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: STRAGE AL PALAZZO REALE, NOVE MORTI
Re Birendra, la regina Aishwaria ed altri sei membri della famiglia reale nepalese sono
stati uccisi a colpi di mitra dal principe ereditario Dipendra, che successivamente si é
tolto la vita. Dopo la strage a Palazzo reale, sara' il principe Gyanendra, fratello del
sovrano assassinato, a salire sul trono. (Adnkronos/Dpa)
Sabato 2 giugno 2001
NEPAL: NOMINATO RE IL PRINCIPE DIPENDRA, AUTORE DELLA STRAGE
Il Consiglio di Stato di Katmandu ha deciso a sorpresa questa mattina di nominare
successore al trono il principe ereditario Dipendra, autore della strage che ieri notte a
Palazzo Reale ha fatto otto morti, tra cui il padre, re Birendra, la regina ed altri sei
esponenti della famiglia reale. Il consiglio ha anche nominato il principe Gyanendra,
fratello del defunto sovrano, reggente: Dipendra - che secondo quanto ricostruito finora
avrebbe prima sparato contro la sua famiglia, quindi contro se stesso - é infatti
ricoverato nell'ospedale militare di Katmandu, in coma. (Adnkronos/Dpa)
Domenica 3 giugno 2001
NEPAL:'SOLO INCIDENTE', PALAZZO
Incredibile versione ufficiale
KATMANDU - Il principe reggente del Nepal, Gyanendra, nominato alla carica in sostituzione
del nipote Dipendra, ancora in coma in ospedale dopo il massacro della famiglia reale, ha
dichiarato ufficialmente che la carneficina é stata provocata soltanto da un
"malaugurato incidente" nell' uso di un'arma automatica. La prima nota ufficiale
sostiene che i membri della famiglia reale feriti sono stati ''portati in un ospedale
militare'' ma nessuno e' sopravvissuto. (ANSA)
Domenica 3 giugno 2001
NEPAL: FUGGE IN INDIA LA PROMESSA DI DIPENDRA
Restano molto critiche le condizioni del principe ereditario del Nepal Dipendra, nominato
re malgrado fosse considerato responsabile della strage compiuta venerdì sera al Palazzo
Reale di Katmandu, presumibilmente per contrasti con la famiglia sulla scelta della sua
futura sposa. E proprio la donna che il giovane principe ereditario aveva apparentemente
scelto di sposare ha lasciato precipitosamente il paese per rifugiarsi in India. Secondo
quanto rende noto oggi il quotidiano indiano 'Hindustan Times' la donna, Devyani Rana,
appartenente ad un'aristocratica famiglia indo-nepalese, sarebbe partita ieri.
(Adnkronos/Dpa)
Lunedì 4 giugno 2001
NEPAL: MORTO IL RE ASSASSINO
Era in coma da quattro giorni
KATMANDU - Dipendra, il principe ereditario del Nepal responsabile della strage della
famiglia reale avvenuta quattro giorni fa e nominato ugualmente sovrano del Paese, é
morto alle prime ore di questa mattina nell' ospedale militare dove era ricoverato in coma
profondo. Dipendra, 30 anni, si era sparato un colpo di arma automatica alla tempia subito
dopo aver massacrato numerosi membri della famiglia reale, tra i quali il re e la regina.
(ANSA)
Lunedì 4 giugno 2001
NEPAL, GYANENDRA DICHIARATO RE
Dopo la morte di Dipendra
KATMANDU - Il principe Gyanendra é stato dichiarato ufficialmente nuovo re del Nepal dopo
la morte del principe ereditario Dipendra, responsabile della strage della famiglia reale
avvenuta 4 giorni fa e nominato ugualmente sovrano del Paese. Lo ha annunciato la radio di
stato. Dipendra, 30 anni, si era sparato un colpo di arma automatica alla tempia subito
dopo aver massacrato numerosi membri della famiglia reale, tra i quali il re e la regina
(ANSA)
Lunedì 4 giugno 2001
NEPAL: MORTO DIPENDRA, GYANENDRA NUOVO RE
Il principe Gyanendra, fratello del defunto sovrano Birendra, é il nuovo re del Nepal.
Reggente negli ultimi giorni, dopo la strage nel palazzo reale, egli ascende al trono dopo
la morte, nelle scorse ore, di re Dipendra, figlio di Birendra. Proclamato re mentre era
in coma, Dipendra era originariamente ritenuto l'autore del massacro di venerdì scorso.
Gyanendra ha promesso un'inchiesta ufficiale. (Adnkronos/Dpa)
Lunedì 4 giugno 2001
NEPAL, PROTESTE CONTRO NUOVO RE
Migliaia di giovani in piazza
KATMANDU - Migliaia di giovani hanno bloccato la capitale del Nepal Katmandu, per
protestare contro la nomina a re del principe Gyanendra, fratello di re
Birendra,assassinato venerdì scorso. "Non vogliamo Gyanendra", gridano i
giovani, che innalzano ritratti di Birendra e della regina Aishwarya,anche lei assassinata
nel massacro della famiglia reale. Secondo fonti vicine al Consiglio di Stato le autorità
potrebbero imporre il coprifuoco nella capitale. (ANSA)
Lunedì 4 giugno 2001
NEPAL: COPRIFUOCO A KATMANDU
Negli scontri morto manifestante
KATMANDU - Un manifestante é morto negli scontri fra la polizia e migliaia di giovani che
protestano contro la nomina a re del principe Gyanendra, fratello di re Birendra,
assassinato venerdì scorso dal figlio. Poco dopo il governo ha annunciato di aver
decretato il coprifuoco nella capitale. (ANSA)
Martedì 5 giugno 2001
NEPAL: SALE BILANCIO STRAGE
Dieci le vittime del massacro
KATMANDU - Il bilancio del massacro compiuto venerdì nel Palazzo reale di Katmandu, in
Nepal, é salito a dieci morti. Dopo Dipendra, presunto autore della strage, morto ieri
dopo che si era sparato un colpo alla tempia, é deceduto per le ferite riportate nella
sparatoria, che le autorità del Paese continuano a definire "del tutto
accidentale", il fratello minore Dhirendra Shah. Altre quattro persone sono ancora in
ospedale. (ANSA)
Martedì 5 giugno 2001
NEPAL: CALMA NELLA CAPITALE DOPO IL COPRIFUOCO
E' tornata la calma nella capitale del Nepal, Katmandu, dopo 13 ore di coprifuoco imposto
dalle autorità. Il provvedimento, in vigore fino alle 5 di questa mattina, verra'
rinnovato dalle 12 di oggi fino alla mezzanotte per prevenire nuovi disordini. Ieri le
violente proteste di piazza della folla che chiedeva giustizia dopo la strage a Palazzo
Reale avevano provocato la morte di sei persone - così ha riferito il quotidiano
Samacharpatra. (Adnkronos/Dpa)
Mercoledì 6 giugno 2001
NEPAL: OPPOSIZIONE RICONSIDERA RITIRO DA COMMISSIONE INCHIESTA
Parlamentari all'opposizione in Nepal stanno riconsiderando il rifiuto a fare parte della
commissione d'inchiesta nominata dal nuovo re Gyanendra perche' venga fatta luce sul
massacro della famiglia reale di venerdi' scorso. Lo hanno riferito fonti molto vicine
all'Unita' Marxista-Leninista (Uml), il maggior partito d'opposizione nel parlamento
nepalese, precisando che l'Uml potrebbe inviare uno dei suoi membri a prendere parte alla
Commissione, composta da tre persone oltre il rappresentante dell'opposzione, dal
presidente del parlamento e dal ministro della Giustizia. L'organo dovra' fare un rapporto
dettagliato al re che si e' impegnato a renderlo pubblico perche', come ha detto lui
stesso, il popolo deve sapere la verita'.
Le versioni, al momento, continuano ad essere due quella del principe ereditario Dipendra,
che preso da un raptus di rabbia per la disapprovazione da parte della madre della scelta
della sua sposa, ha aperto il fuoco contro la famiglia reale per poi spararsi lui stesso.
Dipendra, nominato re, e' deceduto dopo tre giorni di coma. Una seconda versione, quella
ufficiale delle autorita' nepalesi, e' che un'arma automatica ha cominciato a sparare
provocando la morte di dieci membri della famiglia reale. Una televisione di Nuova Delhi
ha dato credito alla prima versione citando un testimone oculare secondo il quale il
principe Dipendra e' rientrato al palazzo reale intorno alle sette di sera, ora locale,
dopo aver vistato un amico. Il testimone ha continuato affermando che il principe era
ubriaco e che quando l'intera famiglia reale si e' riunita a cena il re Birendra ha
chiesto al figlio di ritirarsi nella sua stanza. Un cugino del principe ed il figlio
dell'attuare re Gyanendra, hanno accompagnato Dipendra nella sua camera, secondo quanto ha
riferito ancora il testimone, ed il principe avrebbe dormito per circa due ore. Poco prima
delle nove, sempre ora locale, il principe e' tornato dalla famiglia, in divisa da soldato
e con due fucili d'assalto ed una pistola. Dipendra, ha continuato il testimone, avrebbe
quindi ucciso prima il padre e poi gli altri membri della famiglia.
Intanto a Kathmandu, anche se oggi e' stato revocato il coprifuoco, i militari continuato
a pattugliare le strade della capitale nepalese per evitare che possano verificarsi altre
manifestazioni di protesta. Quelle svoltesi nei giorni scorsi, sfociate in scontri
violenti sono costate la vita a tre persone. (Adnkronos/Dpa)
Giovedì 7 giugno 2001
NEPAL: E' STATO DIPENDRA, CONFERMA UN SOPRAVVISSUTO
Londra - E' stato il principe Dipendra a sterminare la famiglia reale nepalese. A
confermare la versione circolata immediatamente dopo il massacro a Palazzo Reale a
Katmandu e' stato un sopravvissuto, lo zio del defunto sovrano Birendra, Maheswar Kumar
Singh, parlando con la Bbc. Stando alla sua ricostruzione dei fatti, la sera di venerdi'
scorso Dipendra, in uniforme da combattimento, ha aperto il fuoco con un'arma automatica,
colpendo subito il re e diverse altre persone. Kumar Singh, zio anche dell'attuale
sovrano, il re Gyanendra, ha spiegato di volere far trapelare la verita' su quanto
accaduto.
Dopo aver sparato un primo colpo in aria, il principe ereditario - con il quale Kumar
Singh si era intrattenuto a colloquio poco prima del massacro e che appariva perfettamente
normale - ha aperto il fuoco all'impazzata colpendo il re Birendra e altri. Solo allora la
regina Aishwarya, accompagnata da una delle principesse, e' entrata nella sala, dalla
quale e' poi fuggita urlando e chiedendo aiuto. Kumar Singh ha spiegato di essersi
riparato immediatamente dietro un divano, con il figlio dell'attuale sovrano Gyanendra. Ha
detto di aver sentito ancora diverse raffiche.
Per far luce sull'accaduto partira' comunque domani l'inchiesta affidata ad una squadra di
esperti, originariamente tre persone, poi due dopo la rinuncia del leader dell'opposizione
parlamentare in segno di protesta per la scadenza di tre giorni imposta alla commissione
per concludere il proprio lavoro. (Adnkronos)
Domenica 10 giugno 2001
NEPAL: DIPENDRA DROGATO E UBRIACO QUANDO HA UCCISO LA FAMIGLIA
Era disperato, drogato e ubriaco, Dipendra, principe ereditario del Nepal, quando ha
sterminato la sua famiglia in seguito all'ultimatum del padre, che gli aveva chiesto di
scegliere tra il trono e la donna che amava. Lo scrive il ''Sunday Times'' di oggi,
ricostruendo la tragedia di una settimana fa a Kathmandu. Secondo fonti vicine alla
famiglia reale, i medici che hanno tentato di salvare Dipendra - che, dopo aver massacrato
dieci persone, ha rivolto la pistola contro se stesso - hanno rinvenuto nel sangue elevate
quantita' di cocaina e whisky. (Adnkronos)